Associazione Nazionale Costruttori Edili

ANCE

L`ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, e` l`associazione di categoria che, dal maggio 1946, rappresenta a livello nazionale gli imprenditori privati di ogni dimensione e forma giuridica, operanti nei settori delle opere pubbliche, dell`edilizia abitativa, commerciale, direzionale e industriale.

Lobbying Activity

Meeting with Stefano Cavedagna (Member of the European Parliament)

2 Sept 2025 · Issues linked to ETS2 and EPBD

Meeting with Dan Jørgensen (Commissioner) and

3 Apr 2025 · Affordable housing

Response to Evaluation of the Public Procurement Directives

5 Mar 2025

To whom it may concern, please find enclosed the position of ANCE-National Association of Building Contractors. Best regards.
Read full response

Meeting with Irene Tinagli (Member of the European Parliament)

4 Dec 2024 · Introductory meeting

Meeting with Matteo Gazzini (Member of the European Parliament)

12 Mar 2024 · EPPD

Meeting with Lara Comi (Member of the European Parliament)

19 Feb 2024 · Late payment

Meeting with Patrizia Toia (Member of the European Parliament)

6 Sept 2023 · EPBD

Response to Revision of the Energy Performance of Buildings Directive 2010/31/EU

31 Mar 2022

Feedback di Ance – Associazione Nazionale Costruttori Edili L’Ance sostiene l’importanza di intervenire sugli edifici per ridurre i consumi di energia e azzerare le emissioni di CO2, pertanto anche la revisione della Direttiva è un utile strumento per contribuire a raggiungere gli obiettivi climatici fissati, ma non può essere l’unico strumento da utilizzare per la decarbonizzazione dell’edilizia e degli edifici prevista per il 2050. La direttiva EPBD dovrebbe comunque mantenere il suo scopo di normativa quadro specifica per l’efficienza energetica degli edifici. Proponiamo alcune osservazioni e suggerimenti volti a garantire l’efficacia della futura EPBD, riportate nel documento allegato. Di seguito si indicano i principali punti.  Lasciare agli Stati membri il compito di stabilire i valori dei requisiti degli edifici a energia zero, fissati secondo il livello ottimale di costo, differenziandoli per gli edifici nuovi e per quelli esistenti e in base alle differenti zone climatiche, senza avere valori univoci su tutto il territorio nazionale ma in funzione delle zone climatiche di ciascun Paese  Per gli edifici esistenti introdurre l’obbligo di riqualificazione energetica, a partire dagli edifici con le peggiori prestazioni, considerando che l’obiettivo prioritario è quello di ridurre il fabbisogno di energia, fissando requisiti calcolati con il metodo del livello ottimale di costo  Prevedere strumenti finanziari per le imprese che realizzino interventi di efficienza energetica, non solo per gli utenti finali, al fine di rimuovere le barriere non economiche compresa la "divergenza di interessi" tra i diversi soggetti interessati  Introdurre il possesso di adeguata qualificazione o certificazione in capo alle imprese esecutrici nel caso di interventi di ristrutturazione integrata  Prevedere un adeguato periodo di tempo per l’entrata in vigore dei nuovi obblighi e definire un quadro normativo certo e duraturo considerando che le continue modifiche non consentono una pianificazione a lungo termine delle attività e creano instabilità nel mercato.
Read full response

Meeting with Thierry Breton (Commissioner) and

20 Apr 2020 · Follow-up call on the crisis’ impact on the built environment sector