Associazione Nazionale delle Imprese di Trasformazione e Distribuzione dei Prodotti Biologici

AssoBio

ricerca rapporti di collaborazione e il confronto con tutte le organizzazioni, enti e organismi che perseguano finalità convergenti con le proprie.Si impegna a progettare e condurre interventi di rappresentanza della comunità imprenditoriale del settore agroalimentare biologico nei diversi ambiti istituzionali.Attività di rappresentanza presso le istituzioni nazionali e internazionali, volta a favorire il dialogo con la Commissione Europea, il governo, il parlamento e le amministrazioni di riferimento.Aderisce a IFOAM e IFOAM-EU.Servizi alle imprese associate.Comunicazione ed informazione.AssoBio è attiva nel garantire risposte puntuali a interventi tesi a delegittimare il settore biologico.

Lobbying Activity

Response to Legislation for plants produced by certain new genomic techniques

27 Oct 2023

AssoBio, the Italian national association of processing and distribution companies for organic products, is strongly against the changes concerning organic in the rapporteurs draft report on New Genetic Techniques (NGTs). Crucially, the responsible rapporteur in the ENVI committee proposed to remove the ban of Category 1 NGTs in organic (Article 5(2)). Furthermore, in the draft report, important seed labelling provisions (Article 10) are deleted, which would have been a starting point for transparency at the breeding level. Al already affirmed by the European organic movement in June 2023, the organic production process should remain free of Genetically Modified Organisms (GMOs). As the European Commissions proposal reflects, the use of gene editing technologies is not aligned with the principles of organic agriculture. Using NGTs in food production can lead to unintended effects, has potential risks, and conflicts with the precautionary principle. Organic producers also want and must fulfil consumers expectations that no old or new GMOs are used in the organic production process. Guaranteeing the freedom of choice and the right of organic operators to produce without NGTs can only be effective if it is accompanied by the legal and technical means. These must be embedded in the NGT regulation, rather than in the EU Organic Regulation (2018/848) as some proponents of NGT deregulation argue. AssoBio is against reopening the EU Organic Regulation as this would open the door to undesired changes of other aspects of the long-negotiated regulation. On top of that, it would also prevent much-needed legal clarity and prevent establishing essential safeguards of GM-free production. The ban of GMOs in organic production, including GMOs derived from all NGTs, gives consumers the choice to buy products that have not been produced by genetic engineering. Maintaining consumer trust in the organic supply chain integrity is crucial for the success of organic. So, traceability and seed labelling of all GMOs, including NGTs, are of the utmost importance to protect the organic market and reputation of organic products. Allowing NGTs in organic production and failing to provide legal and technical means to ensure GMO-free organic production will undermine consumer trust and put the organic market at risk. AssoBio urge policymakers to uphold the ban of all GMOs, including Category 1 NGT genetically modified plants in organic production in the ENVI committee report. We believe that the continued growth of the organic food and farming movement in Europe is vital for a transition to healthy and sustainable food systems. We call upon policymakers to prioritize the precautionary principle, the principles of organic farming and the needs of organic operators in their legislative decisions.
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Response to Sustainable food system – setting up an EU framework

26 Oct 2021

Posizione AssoBio su proposta di Inception Impact Assesment (IIA) La volontà di valorizzare il complesso di tematiche che ruota attorno al concetto di alimentazione sostenibile è alla base del lavoro che AssoBio sta portando avanti da anni. Articolata lungo le tre dimensioni ambientale, sociale, economica, la sostenibilità deve essere considerata una priorità per la politica alimentare dell’UE e deve andare di pari passo con la legislazione sulla sicurezza alimentare. Nel quadro della strategia Farm to Fork, per la biodiversità e il Green Deal Europeo, AssoBio sostiene la necessità dell’“Inception Impact Assesment (IIA)” che non deve limitarsi agli aspetti ambientali relativi all’emergenza climatica. L’Associazione scrivente è del parere che sia necessario identificare obiettivi chiari e perseguibili in uno specifico arco temporale, che vadano di pari passo con gli obiettivi di questa nuova iniziativa legislativa, in particolare: • etichettatura sostenibile: AssoBio è favorevole all’inserimento di informazioni sulla sostenibilità di prodotto attraverso un’etichettatura ma, al tempo stesso, ritiene che l’etichetta non possa trasmettere informazioni olistiche per quanto riguarda l'impatto sulla sostenibilità dell’intera filiera e processo relativi a un determinato prodotto; pur condividendo la volontà della Commissione di istituire un marchio di sostenibilità, AssoBio esprime le sue riserve sul concetto di “impronta ambientale dei prodotti” (PEF), che non considera molti benefici ambientali e sociali mentre il sistema Planetscore, che le comprende maggiormente, dovrebbe essere considerato nel contesto di tale marchio di sostenibilità; • appalti pubblici sostenibili: AssoBio, anche in virtù del suo impegno nel sostenere la legislazione italiana che prevede quantità minime obbligatorie per i prodotti biologici nelle mense pubbliche, condivide il rimando a “criteri minimi obbligatori per l’inserimento di prodotti sostenibili negli appalti di gara delle scuole e nelle istituzioni pubbliche” e invita la Commissione a svolgere un ruolo centrale su questo obiettivo; • riduzione dei pesticidi: al fine di contribuire alla riduzione dell’impiego di pesticidi (così come previsto dall’“Inception Impact Assesment (IIA)”), AssoBio ritiene fondamentale favorire la transizione all’agricoltura biologica e il miglioramento delle tecniche intervenendo nel quadro legislativo per garantire l'esistenza di procedure appropriate, proporzionate e specifiche per valutare e autorizzare sostanze naturali e volte a semplificare la registrazione dei prodotti fitosanitari (PPP) per l’agricoltura biologica o promuovere un’ulteriore armonizzazione della gestione dei risultati di indagini sui residui di pesticidi, considerando il danno che un approccio a “tolleranza zero” comporterebbe al settore nel caso di contaminazioni accidentali e tecnicamente inevitabili; • educazione delle giovani generazioni: il tema trasversale dell’educazione e dell’istruzione si è dimostrato essere centrale nel dibattito sullo sviluppo sostenibile degli ultimi anni. La promozione di un’educazione inclusiva e globale è funzionale all’innesco dei cambiamenti culturali propedeutici alla creazione di una società più giusta, equa e sostenibile. E’ importante che le scuole si attivino per l’informazione e la formazione ad uno stile di vita sano, sostenibile e senza sprechi considerato che la scuola è il luogo in cui bambini e ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo; • prezzi equi e giusti: fornire ai consumatori prodotti di qualità, al giusto prezzo, offrendo garanzie in termini di giustizia sociale e di sostenibilità ambientale è l’impegno che AssoBio e le imprese socie perseguono da tempo. I cittadini dovrebbero essere più consapevoli del fatto che il sistema biologico contribuisce all'internalizzazione dei costi ambientali e del benessere animale, oltre che sociali attraverso la produzioni di cibi più sani e la riduzione dell’impiego anche di antibiotici nell’allevamento
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