ENTE NAZIONALE RISI

Enr

L'Ente Nazionale Risi, ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, svolge un'intensa attività mirante alla tutela di tutto il settore risicolo: promuove il riso "made in Italy" con campagne d'informazioni e concorsi, fornisce assistenza tecnica agli agricoltori e servizio di analisi e azioni conduce volte al miglioramento della produzione.

Lobbying Activity

Meeting with Daniele Polato (Member of the European Parliament, Shadow rapporteur)

26 Jun 2025 · Rice

Response to Soil Health Law – protecting, sustainably managing and restoring EU soils

19 Oct 2023

LItalia è il principale produttore di riso in Europa con una quota complessiva che supera il 60% della produzione. In Italia la coltura del riso è concentrata per oltre il 90% in Pianura Padana, specialmente tra le province di Piemonte e Lombardia. Si comprende quindi come la risicoltura italiana risulti unattività agricola fortemente specializzata in termini di localizzazione territoriale e di concentrazione delle strutture produttive, ma lo è anche e soprattutto a livello aziendale. Le aziende risicole, infatti, per le peculiarità agronomiche e colturali dellagroecosistema in cui il riso viene coltivato, raggiungono un alto grado di specializzazione e hanno sempre più bisogno di un processo di revisione delle modalità di coltivazione che portano a ottimizzarne lagroecosistema. Lareale risicolo è infatti caratterizzato da un elevato valore naturalistico e deve mantenere e potenziare la sua connotazione per sfruttare limmagine positiva che rende unico questo territorio. Infatti, la persistenza in una larga parte del bacino risicolo lombardo-piemontese degli agroecosistemi tradizionali, ha garantito un mantenimento della biodiversità che ha permesso a tali agro-ambienti di essere inclusi nella rete ecologica europea Natura 2000 (HABITAT Directive, 92/43/EEC). Il riso viene coltivato per larga parte in monosuccessione e, nellareale considerato, si registra una limitata presenza di aziende zootecniche. Questi elementi, uniti alle caratteristiche del suolo, prevalentemente a tessitura grossolana, hanno portato a condizioni di ridotta fertilità dei suoli. I contenuti di carbonio organico e di sostanze umiche sono particolarmente bassi e si riscontrano, spesso, fenomeni di lento turnover dei residui colturali. Tali residui costituiscono, attualmente, soli input di carbonio organico al suolo. La sostanza organica, rigorosamente correlata alla fertilità dei terreni, rappresenta un prezioso serbatoio di carbonio che deve essere sapientemente amministrato, ancor di più nel peculiare agrosistema monocolturale del riso. Col susseguirsi delle stagioni colturali, la forte pressione esercitata sui suoli di risaia in monosuccessione spinge verso un impoverimento della fertilità e dei servizi ecosistemici. Ladozione di tecniche intercalari, quali la sommersione invernale e luso di cover crop, sono ad oggi una valida soluzione per promuovere la conservazione ed aumentare il turnover di carbonio in risicoltura. Comprovati sono i benefici ottenibili dal sovescio di colture di copertura, che agiscono in primo luogo sulle caratteristiche chimico-fisico-biologiche e sulla pedofauna del suolo. La co-incorporazione di specie leguminose con stoppie e paglie di riso ne accelera infatti la loro degradazione andando a potenziare la popolazione di batteri decompositori, favoriti dallaumento del tasso di azoto del materiale organico sovesciato. Il più rapido turnover dei residui colturali non si può tradurre che in una mitigazione dellimpatto emissivo finale, riducendo il substrato per la metanogenesi e aumentando la quota di elementi minerali accessibili per la pianta. La riduzione di gas effetto serra è stata evidenziata con la tecnica della sommersione invernale. Leffetto di volano termico dato dalla sommersione del campo nel periodo invernale influenza la degradazione delle paglie, favorendo lattività dei microrganismi del suolo. Infatti, contrariamente a quanto osservato in altri areali, la sommersione invernale non ha indotto un aumento delle emissioni di metano in atmosfera nel periodo invernale, ma ha per di più favorito la mitigazione durante la stagione estiva. Si ritiene, pertanto, che le due tecniche debbano essere particolarmente considerate dalla politica agricola europea per la difesa e la valorizzazione della fertilità dei suoli di risaia.
Read full response

Meeting with Andrea Beltramello (Cabinet of Executive Vice-President Valdis Dombrovskis), Cristina Rueda Catry (Cabinet of Executive Vice-President Valdis Dombrovskis)

14 Sept 2021 · Generalised scheme of preference

Meeting with Nathalie Chaze (Cabinet of Commissioner Vytenis Andriukaitis)

18 Jan 2017 · Tricyclazol

Meeting with Cristina Rueda Catry (Cabinet of Commissioner Phil Hogan)

18 Jan 2017 · Issues related to the rice sector