ITALIA ORTOFRUTTA SOC. CONS. A R.L.

ITALIA ORTOFRUTTA

Rappresentanza e tutela delle Organizzazioni dei Produttori (O.P.)

Lobbying Activity

Response to Sustainable use of pesticides – revision of the EU rules

19 Sept 2022

Italia Ortofrutta è la società riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) che associa 140 delle 300 Organizzazioni dei Produttori (in sigla OP) ortofrutticole presenti in Italia. In relazione al regolamento sull'uso sostenibile dei fitofarmaci si rappresenta che l'orizzonte temporale 2030 è troppo vicino per i target che si vuole imporre la Commissione Europea. Non sono state analizzate infatti le ripercussioni che tale riduzione avrebbe per l'ortofrutticoltura italiana ed europea. Di fatto, così facendo, si privano gli agricoltori di un mezzo (la difesa chimica) necessario a svolgere il loro lavoro senza che ci siano metodi di lotta e di difesa alternativi. Inoltre, ciò avviene in un momento storico in cui è continua l'introduzione di insetti e malattie aliene, per i quali siamo senza difesa. C'è rischio che molte produzioni ortofrutticole vadano a scomparire e che se ne avvantaggino Paesi extra UE, che producono senza il rispetto delle norme di produzione dell'Unione, ed i cui prodotti entrano in Europa senza alcun controllo. Inoltre la totalità dell'ortofrutta italiana è prodotta nel rispetto della difesa e produzione integrata se non addirittura biologico. Non comprendiamo, quindi, quali ulteriori sforzi debbano essere fatti in tal senso, anche perché, in assenza di piante dotate di specifiche resistenze, è pressoché impossibile produrre senza un intervento della difesa chimica, seppur di limitato impatto. In Italia, inoltre, l'ortofrutta è caratterizzata da aziende piccole e molto intensive, e riteniamo, pertanto, che gli indicatori adottati dalla Commissione Europea per calcolare la riduzione non siano idonei a descrivere il nostro modello di ortofrutticoltura. La diffusa presenza di bacini irrigui superficiali, con sorgenti e centri abitati diffusi, di fatto impedirebbe di adottare i PAN in moltissime aree agricole, in cui sarebbe impossibile coltivare. Questo regolamento sarebbe un onere burocratico enorme per la produzione che non sopravvivrebbe a tale impatto. Anche il carico burocratico della gestione del registro unico appare farraginoso e complesso, e senza alcuna utilità. Il perdurare della crisi economica e l'aumento dei costi, unito al calo dei consumi, è già da solo sufficiente a mettere a rischio l'esistenza del nostro modello produttivo. Il settore agricolo vuole continuare a rispettare l'ambiente ma ha bisogno degli strumenti di lavoro. Piuttosto che adottare una politica repressiva vorremmo che fossero fornite delle valide alternative affinché si possa continuare a produrre rispettando ancora di più l'ambiente. Il Direttore di Italia Ortofrutta Dott. Vincenzo Falconi
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