Le cose che vanno International
Lccv International
L'Associazione Le cose che vanno International è un'organizzazione senza scopo di lucro della società civile basata su principi democratici, opera per promuovere progetti volti ad aumentare il benessere socio-economico-culturale della comunità, rafforzare i diritti dei cittadini e del territorio, sostenere le realtà locali.
ID: 219896741699-49
Lobbying Activity
Response to EU action against abusive litigation targeting journalists and rights defenders
31 Oct 2021
Poiché siamo una associazione attiva in campo sociale, nel campo della cittadinanza attiva, nel campo dei diritti umani e della democrazia locale, questa consultazione pubblica dell’Ue, che coinvolge anche gli attivisti del terzo settore, ci interessa da vicino.
La nostra esperienza ci suggerisce un principio: essere soli, o isolati, è un enorme svantaggio, così come avere dei limiti territoriali.
Partendo da tale principio, nell’area del Terzo settore, secondo il nostro parere, crediamo che gli attivisti locali possano trovare un forte e completo supporto nell’alveo di organizzazioni internazionali non profit che forniscano determinabili requisititi di trasparenza, legalità, sussidiarietà, efficienza ed efficacia.
Pertanto, crediamo che bisogna favorire aggregazioni pubblico/privato europee di carattere associativo, le quali, nel perseguire l’interesse generale, siano capaci di compiere i seguenti passi:
1. Promuovere relazioni capillari locali, regionali, nazionali ed internazionali di Leale cooperazione pubblico/privato,
2. Promuovere gruppi di lavoro internazionali specifici in materia di SLAPP, dotati di un comitato scientifico multidisciplinare,
3. Promuovere la realizzazione di c.d. “cliniche legali” in partnership con diverse università dell’Ue e studi professionali esperti in diritti umani, pronte ad attivare tutte le azioni possibili a tutela del soggetto colpito da azioni SLAPP e seguirlo nella attivazione di tutti i dispositivi di tutela a sua disposizione.
Nella nostra esperienza associativa svolta sin ora, l’essere parte della rete dell’ALDA (European Association for Local Democracy) ci ha da sempre facilitato l’accesso al supporto tecnico per diverse utilità tipiche delle attività di Terzo settore (se pur differenti, da casi e questioni qui in esame). Per tale ragione, nasce spontaneo in noi il pensiero che simili organizzazioni internazionali possano divenire sempre più, dei soggetti strategici per la realizzazione di ecosistemi volti al supporto ed alla tutela di ogni cittadino, anche in materia di SLAPP, nei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare.
In ambito giornalistico
Infine, preferiamo spendere delle parole anche in ambito giornalistico, con cui condividiamo alcuni aspetti, come ad esempio il porre in essere azioni che in qualche occasione possono risultare scomode ad alcune realtà più forti. Si tenga conto, altresì, che esistono categorie di collaboratori freelance che, pur non essendo propriamente giornalisti professionisti o giornalisti pubblicisti, scrivono su periodici culturali e sociali, in area non profit.
Ebbene, a nostro parere, oltre che prevedere una tutela legale gratuita ed un finanziamento delle spese attinenti allo SLAPP, bisognerebbe tutelare concretamente anche la posizione professionale, lavorativa, economica, etica, morale e sociale dei soggetti colpiti.
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