L'ENTE ITALIANO DI ACCREDITAMENTO

ACCREDIA

Lo scopo di Accredia è quello di rilasciare attestati (certificati di accreditamento) che dimostrano la conformità di laboratori ed organismi accreditati alle pertinenti norme armonizzate (cfr Reg.(CE) 765/2008).

Lobbying Activity

Response to Sustainable Products Initiative

22 Jun 2022

ACCREDIA, Ente unico di accreditamento italiano, propone alcune osservazioni sul testo del Regolamento che si augura vengano prese in considerazione per apportare al Regolamento stesso i chiarimenti o le modifiche che si ritengono necessari perché raggiunga i suoi obiettivi. 1. Nell’art. 43 al paragrafo 6 l’espressione “take as a basis” non chiarisce sufficientemente il perimetro della verifica che deve essere condotta ai fini della notifica e genera dubbi circa la possibilità per l’Organismo notificato di operare eventualmente tramite fornitori a contratto. 2. L’obbligo di cui all’art. 45 par. 6 (a) può determinare una severa limitazione di operatività per Organismi notificati che hanno filiali in altri Paesi Membri, nei quali il personale è di solito, ovvero obbligatoriamente, assunto in base alle leggi locali. 3. La disposizione dell’art. 53 par. 7 non è sufficientemente chiara, sembra imporre la rotazione anche ai ruoli decisionali connotati da esperienza o responsabilità specifiche e comporta comunque gravi limitazioni operative agli Organismi notificati di piccole e medie dimensioni. 4. Non è chiaro se la prescrizione di cui all’art. 62 par. 2, relativa alla formazione, si applichi obbligatoriamente anche agli Organismi notificati. 5. La prescrizione di cui all’art. 54 par. 2, relativamente agli esiti negativi, crea un obbligo che può essere molto gravoso per gli Organismi notificati.
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Response to Towards an EU Product Policy Framework contributing to the Circular Economy

4 Jun 2018

Contributo concordato tra ACCREDIA-L'Ente Italiano di Accreditamento e UNI-Ente Italiano di Normazione I nuovi indirizzi UE sull’economia circolare incentiveranno le produzioni che minimizzano i consumi di risorse riducendo rifiuti e impatto ambientale. Promuoveranno un radicale ripensamento dei sistemi produttivi, fin dalla progettazione, che richiederà un impegno di lungo termine. Alcuni passi sono stati già fatti, sia dalla legislazione europea, sia dalla normazione volontaria. Alcuni provvedimenti dell’UE in tema: - Regolamento CE n.1221/2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) - Regolamento CE n. 66/2010 relativo al marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) - Regolamento UE n. 757/2015 Monitoraggio comunicazione e verifica delle emissioni di anidride carbonica generate dal trasporto marittimo - Regolamento UE n. 715/2013 Criteri per determinare quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti, - Regolamento UE n. 1179/2012 Criteri per determinare quando i rottami vetrosi cessano di essere considerati rifiuti - Regolamento (UE) n. 333/2011 criteri per stabilire quando i rottami di ferro, acciaio e alluminio, inclusi i rottami di leghe di alluminio, cessano di essere un rifiuto. La normazione tecnica volontaria ha emanato norme ad hoc per la valutazione degli impatti ambientali delle produzioni, fondamentali per supportare le nuove politiche di economia circolare. Alla base delle produzioni “circolari” deve infatti esserci una valutazione oggettiva dell’impatto ambientale che si determina in ogni fase della filiera produttiva per capire quale fase può essere migliorata. Il contributo della standardizzazione alla circolarità oggi è costituito principalmente dalle seguenti norme: - UNI EN ISO 14001 – sistemi di gestione ambientale - UNI EN ISO 14025 – Dichiarazioni ambientali di Tipo III - UNI EN ISO/TS 14067 Gas serra - Carbon footprint dei prodotti - Requisiti e linee guida per la quantificazione e la comunicazione - UNI EN ISO 14064-1 Gas ad effetto serra - Parte 1: Specifiche e guida, al livello dell'organizzazione, per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra e della loro rimozione - UNI CEI EN ISO 50001 Sistemi di gestione dell'energia - requisiti e linee guida per l’uso; che citiamo in particolare perché obbliga alla realizzazione delle diagnosi energetiche, strumenti di valorizzazione e gestione del miglioramento nei consumi energetici. Sia ai regolamenti citati, sia agli standard volontari, è possibile associare un processo di valutazione di conformità garantito dall’accreditamento ai sensi del Regolamento (CE) n. 765 del 2008. L’accreditamento è la procedura che dà le migliori garanzie sulla competenza e l'imparzialità con cui sono condotti i processi di verifica attuati dagli organismi di valutazione della conformità e quindi risponde all’interesse pubblico di soddisfare gli obiettivi ambientali europei, garantendo anche l’impiego efficiente delle risorse pubbliche. Le valutazioni di conformità sono anche uno strumento di promozione per chi le adotta, pubblicizzato per valorizzare la propria produzione presso un pubblico che è sempre più sensibile ai temi ambientali. Le valutazioni di conformità, tanto più se garantite da accreditamento, possono quindi contribuire ad un altro obiettivo europeo, cioè far diventare l’economia circolare nozione positiva, comune e condivisa, facendo così in modo che il consumatore premi le produzioni che la realizzano. Premesso quanto sopra, riteniamo opportuno che i provvedimenti sull’economia circolare valorizzino il contributo della normazione e delle valutazioni di conformità accreditate, secondo i principi del Regolamento (CE) 765 del 2008, che rappresentano ormai strumenti cardine alla base delle politiche per la libera circolazione di prodotti e servizi nel Mercato Unico.
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