Parents For Future Italia

P4F Italy

Siamo un movimento spontaneo di genitori in senso ampio, persone adulte che sostengono il movimento dei Fridays for Future.

Lobbying Activity

Response to Carbon Removal Certification

1 May 2022

Parents for Future Italia (PFF Italia) accoglie con favore l'iniziativa dell'UE di stabilire un quadro giuridico appropriato per controllare le misure di rimozione della CO2. 1. Ambito di applicazione del regolamento PFF Italia presume che non si intendono solo misure per l'immobilizzazione diretta di CO2 provenienti da processi tecnici, ma anche misure per l'immobilizzazione tecnica di CO2 dall'atmosfera e misure per l'immobilizzazione biologica di CO2 dall'atmosfera. Questi ultimi in particolare sono soggetti a notevoli incertezze di quantificazione, come evidenziato da una dichiarazione dell'Istituto Thünen (https://www.thuenen.de/de/infothek/faktencheck/klimaschutz-durch-co2-zertifikate-fuer-humus/), e quindi richiedono controlli particolarmente accurati. 2. Fornitori di servizi e clienti PFF Italia parte dall'assunto che sia i fornitori di servizi che offrono la compensazione di CO2 (di seguito denominati "fornitori di servizi") che le aziende che utilizzano questo servizio (di seguito denominati "clienti") debbano essere controllati. In questo senso, i fornitori di servizi includono anche le aziende che intermediano o rivendono servizi senza immobilizzare la CO2 loro stessi. 3. Standard riconosciuti, algoritmi, documentazione Gli standard di qualità fissati nel settore privato, per esempio Gold Standard (https://www.goldstandard.org/), Clean Development Mechanism (https://www.upm-cdm.eu/), Verified Carbon Standard (https://verra.org/) e gli algoritmi specifici di un prodotto devono essere sottoposti a controllo. È necessario stabilire dei criteri per gli algoritmi utilizzati per calcolare le prestazioni di un pozzo di CO2. Bisogna evitare che i pozzi di CO2 siano sistematicamente sovrastimati. L'offerta di compensazioni di CO2 senza riferimento a uno standard riconosciuto non deve essere permessa. L'UE deve tenere un elenco di standard riconosciuti con le loro rispettive aree di applicazione. A questo scopo, gli standard devono essere riesaminati. Tali standard devono contenere anche regole sulla documentazione. 4. Ambito di utilizzo della compensazione di CO2 I pozzi di CO2 riducono il carico di CO2 nell'atmosfera solo se non utilizzati per la compensazione di CO2 da processi tecnici, prodotti materiali, servizi o prodotti agricoli. Questo deve essere tenuto in considerazione assicurando che la maggior parte della capacità dei pozzi non possa essere utilizzata per la compensazione di CO2. In caso contrario, la certificazione deve essere esclusa. 5. Obblighi, ambito del servizio, documentazione, monitoraggio Le aziende fornitrici di servizi devono essere certificate prima di iniziare la loro attività. Le aziende che offrono/eseguono la certificazione devono essere controllate dalle autorità statali, aver stabilito una gestione della qualità e mantenerla in modo permanente. I clienti devono eseguire o far eseguire la determinazione del loro fabbisogno di compensazione di CO2 secondo modalità tecniche riconosciute. Sia i fornitori di servizi che i clienti devono accettare e favorire i controlli. I risultati dei controlli devono essere documentati. Occorre stabilire un obbligo di notifica all'UE per i controlli se il servizio o l'uso del servizio ha luogo all'interno dell'UE. Il controllo deve essere nelle mani dello Stato. 6. Scadenze più brevi, urgenza Data l'urgenza di qualsiasi misura per immobilizzare la CO2, si chiede con forza che le scadenze fissate nell'iniziativa siano fortemente ridotte. Nella misura in cui si renda necessaria una specifica legislazione aggiuntiva di attuazione, devono anche essere fissate delle scadenze brevi per l'adozione di tale legislazione. È indispensabile che i regolamenti degli stati membri per l'implementazione del previsto regolamento UE avvengano rapidamente. Pertanto, si devono fissare delle scadenze anche per gli stati membri. Il mancato rispetto delle scadenze deve comportare il pagamento di sanzioni verso l'UE.
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Response to Guidance on REDII forest biomass sustainability criteria

28 Apr 2021

Nel contributo allegato, proposto da Parents for Future Italie e GUFI – Gruppo Unitario Foreste Italiane, vengono esposti e commentati i seguenti assunti generali: 1) Le biomasse forestali non possono rientrare nella categoria delle energie rinnovabili e sostenibili. 2) La combustione in generale, non solo quella proveniente da fonti fossili, deve essere in tutti i modi disincentivata. 3) La combustione di biomassa legnosa ha pesantissime conseguenze sulla salute e sull’ambiente. 4) Non tutti i paesi sono dotati di un apparato legislativo coerente con la protezione del patrimonio forestale: il caso Italia 5) Nel testo vengono citati continuamente gli operatori economici, portatori di interesse, come responsabili della prova della sostenibilità delle proprie attività, in palese conflitto d’interesse 6) L’unico uso del legname compatibile con l’emergenza climatica è quello da opera 7) La biomassa legnosa andrebbe completamente estrapolata dal concetto di biomassa per uso energetico e non dovrebbe essere in alcun modo incentivata 8) La biomassa legnosa non può in alcun modo provenire da aree protette.
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