Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile
ALIS
Sviluppo della sostenibilità e riduzione di emissioni inquinanti Internazionalizzazione del settore Coesione territoriale nazionale ed europea ed eliminazione gap infrastrutturali Sburocratizzazione, semplificazione e digitalizzazione Formazione e crescita occupazionale
ID: 616655432486-20
Lobbying Activity
Response to Evaluation on the operation of the Innovation Fund - 2025
23 Jun 2025
Il trasporto marittimo rappresenta oltre il 90% del commercio mondiale per volumi, contribuendo solo per circa il 2,5% alle emissioni globali di gas serra e di tali emissioni solo il 7,5% sono in acque europee. Già nel 2018 lIMO ha adottato una strategia per la riduzione delle emissioni, aggiornata nel 2023, fissando la riduzione delle emissioni GHG del 20% entro il 2030, del 70% entro il 2040, con il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. In Italia i porti hanno gestito più di 362 mln. ton. di merci nel 2024, segnando un aumento dello 0,5% rispetto al 2023, risultando capaci di resistere anche in dinamiche complesse. Il traffico Ro-Ro nel 2024 supera il segmento container con oltre 90 mnl. ton. con la quota di mercato che raddoppia passando dal 13% del 2013 al 26% di 2024. LETS1 applicato al solo settore marittimo rischia di generare una distorsione della concorrenza modale tra mare-ferro-gomma, con il concreto rischio di un back shift modale - quindi di un ritorno di milioni di camion su strada - ed un conseguente incremento delle emissioni di CO2 e dei costi delle esternalità, vanificando così gli sforzi attuati dalle compagnie armatoriali. Difatti, un camion risparmia fino al 66% di CO2 rispetto alla modalità tutto strada se sceglie lintermodalità e le Autostrade del Mare, grazie alle quali in Europa nel 2024 sono stati sottratti 6 mln di mezzi pesanti dalle strade, con labbattimento di oltre 5,4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. A ciò si aggiunge il rischio di una distorsione di mercato a livello geografico poiché la tassazione prevede unapplicazione sul 100% delle emissioni solo alle tratte intraeuropee, mentre per le tratte da o verso porti extra-UE si applica sul 50% delle emissioni dichiarate. Linclusione del settore marittimo nel sistema ETS avrà un impatto maggiore sulle navi Ro-Pax e Ro-Ro, che rappresentano il 65% dei contribuenti alla tassazione ETS, data la permanenza allinterno delle acque nazionali e/o europee, con il rischio di riduzione di alcune linee essenziali per la continuità territoriale. I costi aggiuntivi per lintero settore marittimo saranno pari a oltre 15 miliardi di euro nel triennio 2024-2026. A seguito dellapprovazione da parte dellOrganizzazione Marittima Internazionale (IMO) del Quadro Net-zero Framework, con cui si definisce il meccanismo globale di tariffazione delle emissioni, in vigore dal 2027, si paventa il concreto rischio di una doppia tassazione, non essendo prevista unesclusione per le navi che ricadono già nel sistema di tassazione EU-ETS. In tale contesto, è fondamentale che lUE assuma un ruolo proattivo e strategico in sede IMO, promuovendo con urgenza lapertura di un tavolo negoziale volto a scongiurare duplicazioni normative e garantire la coerenza tra i due sistemi. Si nella rapida adozione di una soluzione coordinata a livello globale, che privilegi larmonizzazione dei meccanismi di carbon pricing e consenta una reale parità di condizioni (level playing field) per gli operatori. In questa fase cruciale, la prevalenza del principio della "migliore soluzione a livello globale" rappresenta non solo una necessità tecnica, ma una responsabilità geopolitica per lEuropa. ALIS propone, inoltre, che i proventi generati dal sistema ETS vengano reinvestiti nel settore dellintermodalità marittima, secondo il principio ciò che proviene dal mare deve ritornare al mare, con un investimento stabile di 100 mln /anno. Pertanto, è indispensabile che la Commissione europea adotti un approccio più flessibile nellapplicazione delle norme sugli aiuti di Stato, riconoscendo che il sostegno pubblico al sea modal shift rappresenta un investimento strutturale per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. In tal senso, si auspica che lUE revisioni e adatti dei criteri attuali, promuovendo una cornice normativa che consenta agli Stati membri di incentivare la transizione verso modalità di trasporto più sostenibili
Read full responseResponse to Single Market Strategy 2025
31 Jan 2025
LAssociazione Logistica dellIntermodalità Sostenibile (ALIS) accoglie con favore la possibilità di poter partecipare alla Consultazione Pubblica della DG GROW sul Mercato Unico 2025, che porterà alladozione da parte della Commissione Europea, entro giugno 2025, della strategia orizzontale per il Mercato Unico. ALIS sostiene ampiamente gli obiettivi della consultazione, in particolar modo la rimozione delle barriere alla libera circolazione di beni e servizi che ostacolano il funzionamento del mercato interno dellUE, elemento cardine del Mercato Unico. ALIS ritiene che la raccolta delle opinioni di chi materialmente opera nel settore della logistica e del trasporto sia di particolare rilievo e aiuto ai fini della stesura del documento che andrà a delineare la strategia orizzontale per il mercato unico. ALIS, alla luce della sua esperienza nel mondo della logistica e del trasporto, intende porre lattenzione su alcuni temi che ritiene fondamentali e segnalare alcune criticità riscontrate nellannosa questione del transito delle merci attraverso i valichi alpini. È noto che, il trasporto combinato, il cui dossier a livello unionale è da molti anni considerato prioritario ma che, tuttavia, non riesce a trovare piena attuazione a causa di un processo legislativo complesso, permette di risparmiare sia dal punto di vista economico, sia in termini temporali ed anche in termini di emissioni di Co2. Le prospettive a lungo a termine per il comparto della logistica e del trasporto sono incoraggianti, dal momento che il percorso di transizione green è in atto, molte aziende hanno investito in tecnologie e mezzi a zero emissioni, e le politiche dellUnione sono più che mai intenzionate a perseguire gli obiettivi prefissati verso la decarbonizzazione. Ed infatti, il trasporto intermodale ha il potenziale per ridurre le emissioni di Co2 di circa 40 Milioni di tonnellate e contribuire agli obiettivi del Green Deal europeo facilitando la decarbonizzazione della logistica. ALIS sostiene fermamente che siano necessari investimenti ad hoc per il raggiungimento degli obiettivi green ambientali prefissati dallUnione Europea. Investire nel comparto della logistica e del trasporto è di fondamentale importanza per far sì che questo settore continui a trainare leconomia italiana in chiave green. (cfr. Allegato)
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5 Feb 2024
ALIS Associazione Logistica dellIntermodalità Sostenibile accoglie positivamente la proposta di revisione della Direttiva sul Trasporto Combinato, ritenendola un passo significativo verso il raggiungimento degli obiettivi europei del Green Deal europeo e della mobilità sostenibile. La proposta, che mira a potenziare la competitività del trasporto intermodale rispetto al trasporto unicamente su strada, estende il campo di applicazione della direttiva e promuove il trasporto combinato come soluzione sostenibile. ALIS sostiene ampiamente gli obiettivi generali della proposta, in particolare la promozione del trasporto combinato con gli annessi vantaggi in termini di riduzione delle esternalità negative incluse emissioni di gas a effetto serra, inquinamento atmosferico, rumore e congestione rispetto al trasporto unimodale stradale. ALIS ritiene altresì positiva lesenzione dai divieti di circolazione per i veicoli utilizzati nel trasporto combinato durante il fine settimana, le ore notturne e i giorni festivi, contribuendo così all'efficienza operativa e all'armonizzazione delle condizioni quadro in Europa. ALIS condivide lesenzione delle operazioni di trasporto intermodale dai regimi di contingentamento e autorizzazione come pure la possibilità per gli Stati membri di rimborsare i pedaggi autostradali applicabili ai veicoli stradali utilizzati nel trasporto combinato, nonché linclusione del trasporto combinato nazionale e del trasporto di container vuoti nella definizione delle operazioni di trasporto combinato, in quanto si riconoscono le esigenze operative della gestione dei container e contribuiscono verosimilmente ad ottimizzare loperatività dei mezzi e dei costi degli stessi. Tuttavia, sebbene ALIS sostenga lapproccio della Commissione europea, alla luce della vasta esperienza nel settore del trasporto intermodale, intende sollevare alcune criticità individuate nella proposta della Commissione. In primo luogo, ritiene che la definizione di trasporto combinato basata sul calcolo del risparmio sui costi esterni si baserebbe su criteri complessi e soggetti ad interpretazioni variabili nel tempo in funzione delle diverse tecnologie disponibili. Pertanto, si raccomanda di mantenere l'approccio attuale basato sul "terminale idoneo più vicino" oppure di implementare un meccanismo certo e certificabile che permetta agli operatori di determinare sin da subito se il loro trasporto può essere qualificato come "combinato" e potrà pertanto beneficiare delle misure di agevolazione normativa. In secondo luogo, la prova di conformità alle condizioni di ammissibilità deriva dalle informazioni sul trasporto e dai risultati del calcolo dei risparmi sui costi esterni elaborato al momento dellinserimento dei dati del singolo trasporto. Questo rende impossibile una pianificazione anticipata, con conseguenze negative per l'intera catena del valore intermodale. Pertanto, considerando che la piattaforma eFTI non è ancora operativa e che la sua implementazione comporterà oneri burocratici, per evitare di introdurre elementi di incertezza in un mercato che, al contrario, necessita di lunghi tempi di pianificazione, ALIS raccomanda di integrare la piattaforma eFTI con le stesse piattaforme che oggi consentono la gestione delleCMR ed egli altri documenti elettronici di accompagnamento della merce. Questo permetterebbe di agevolare la canalizzazione allinterno dei documenti elettronici come ad esempio leCMR dei dati richiesti per la conformità del trasporto ai requisiti posti dalla direttiva e di dare non solo un ulteriore impulso allutilizzo della documentazione digitalizzata ma anche semplificare lesecuzione dei calcoli richiesti. Si raccomanda, quindi, di inserire nella direttiva una serie di misure concrete per raggiungere tale obiettivo. In sintesi, ALIS accoglie la proposta con favore ma suggerisce modifiche per garantire chiarezza, certezza e una transizione fluida verso un trasporto intermodale più sostenibile e competitivo
Read full responseMeeting with Henrik Hololei (Director-General Mobility and Transport)
6 Oct 2020 · transport and logistics
Meeting with Violeta Bulc (Commissioner) and
4 Sept 2018 · Multimodality issues