Associazione sindacale nazionale dei datori di lavoro dei collaboratori familiari

ASSINDATCOLF

Assindatcolf è l'Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, costituita su iniziativa della Confediliza nel 1983 per perseguire la finalità di rappresentare e tutelare la categoria dei datori di lavoro dei collaboratori familiari.

Lobbying Activity

Meeting with Antonella Sberna (Member of the European Parliament)

2 Oct 2025 · Problematiche del settore del lavoro domestico - sfide demografiche e sociali- discussioni su possibili proposte e soluzioni

Response to Proposal for a Council Recommendation on long-term care

29 Mar 2022

Assindatcolf, l'Associazione Sindacale Nazionale dei datori di lavoro domestico, esprime apprezzamento per l’attenzione posta al tema della non autosufficienza da parte della Commissione Europea. Assindatcolf ritiene infatti imprescindibile al giorno d'oggi la costruzione di una nuova governance delle politiche di assistenza - in particolare per la non autosufficienza - che sia in grado di fornire risposte complementari ed integrate a chi, quotidianamente, deve fare i conti con questa condizione. In particolare, ci riferiamo alle oltre 2 milioni di famiglie di italiani che si avvalgono dell’aiuto degli assistenti familiari e delle badanti per sopperire alla mancanza di supporto nella gestione di tali situazioni. In quanto rappresentanti delle famiglie datrici degli assistenti familiari, le nostre principali richieste sul tema riguardano: -Creazione di un Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA). Le condizioni di non autosufficienza sono assai sfaccettate, per gravità e per tipologia, e si modificano nel tempo. Per affrontarle efficacemente non bisogna puntare su singole misure, bensì costruire un insieme d’interventi che siano differenziati e complementari tra loro: servizi domiciliari, servizi semiresidenziali, servizi residenziali, trasferimenti monetari, adattamenti delle abitazioni, sostegni ai caregiver familiari e alle assistenti familiari (“badanti”). -Istituzione di una Prestazione Universale per la Non Autosufficienza: un contributo economico che assorba ed integri l’attuale indennità di accompagnamento e, possibilmente, tutte le altre forme di sostegno. Questa misura deve essere basata sulla reale necessità del cittadino e della famiglia, con una previsione di maggiorazione in caso di utilizzo per spese “tracciabili”, in particolare nel caso di regolare assunzione di personale domestico diretto, al fine di sostenere l’emersione dei rapporti informali (lavoro nero). -Puntare soprattutto sulla domiciliarità quale strumento base per la buona gestione della non autosufficienza, che è peraltro il sistema di assistenza più diffuso. -Prevedere anche per tutti coloro che si trovano nella condizione di non autosufficienza e che sostengono costi per personale domestico, delle agevolazioni fiscali semplificate e potenziate rispetto al sistema attuale. Una misura necessaria e non rinviabile che avrebbe importanti ricadute anche sul fronte della lotta al lavoro irregolare, con l’emersione di centinaia di migliaia di rapporti di lavoro informali (lavoro nero). -Prevedere dei percorsi di assistenza unitari partendo dall’accesso (Punto Unico di Accesso - PUA), passando per la valutazione (Valutazione Nazionale di Base – VNB), per giungere alla definizione di un Progetto Assistenziale Integrato (PAI) a seconda delle diverse esigenze dei cittadini e delle loro famiglie. La necessità di un progetto “in movimento” che si adegui, periodo dopo periodo, al mutare delle esigenze di assistenza. Queste ed altre misure in materia sono state sostenute da Assindatcolf all’interno del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” di cui è membro unitamente ad altre 50 associazioni italiane. Da questo confronto è nata una proposta per la riforma sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia presentata lo scorso 1° marzo. In allegato la sintesi di tale proposta.
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