LEGA ANTI VIVISEZIONE

LAV

La LAV promuove il riconoscimento e il rispetto dei diritti degli animali attraverso normative nazionali e locali a favore degli animali e un dialogo costante con le Istituzioni, per ottenerne l’applicazione.

Lobbying Activity

Response to Follow-up to the European Citizens’ Initiative “Fur Free Europe”

29 Jul 2025

LAV, tra le principali ONG italiane attive nella tutela dei diritti animali, accoglie con favore lopportunità di partecipare alla consultazione avviata dalla Commissione Europea fornendo dati e informazioni utili alla valutazione, da parte della Commissione, degli impatti ambientali, sociali, economici ma anche di salute pubblica delle richieste avanzate dalla Iniziativa dei Cittadini Europei Fur Free Europe . LAV, anche in qualità di organizzazione promotrice della ICE, sulla base delle evidenze qui esposte, ritiene che lunico scenario percorribile tra quelli delineati nella Comunicazione della Commissione del 7 dicembre 2023, sia il seguente: proporre, dopo un periodo di transizione (non superiore ad anni due, e non prorogabile), un divieto di allevamento nellUnione Europea di visoni, volpi, cani procioni, cincillà ed ogni altra eventuale specie per la finalità di ricavarne pelliccia; e, contestualmente, proporre il divieto di immissione sul Mercato Interno dellUE di pellicce e prodotti da pelliccia ottenuti da tali animali (anche se allevati in paesi terzi). In allegato, il documento di feedback di LAV in lingua italiano ed inglese.
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Response to Modernisation of the EU legislation for on-farm animal welfare for certain animals

15 Jul 2025

La revisione normativa sulla tutela degli animali allevati è estremamente urgente. Con questo contributo ribadiamo la necessità di prevedere normative specie-specifiche e il divieto dell'utilizzo di gabbie per tutte le specie, nel rispetto della conoscenza scientifica attuale, delle richieste dei cittadini europei e della coerenza con gli obiettivi di sostenibilità della stessa UE.
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Response to Evaluation of the Public Procurement Directives

7 Mar 2025

Per il feedback si veda il documento in allegato, di seguito si evidenziano unicamente gli obiettivi individuati al fine di rendere la normativa più efficace e vincolante: - Rendere obbligatoria la valutazione degli aspetti ambientali e sociali negli appalti pubblici, almeno in determinati settori strategici come quello della ristorazione collettiva - Integrare il concetto di benessere animale e lincentivo alladozione di maggiori alimenti di origine vegetale nei criteri ambientali e sociali previsti dalla normativa UE.
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Meeting with Valentina Palmisano (Member of the European Parliament) and Eurogroup for Animals

5 Dec 2024 · Promuovere il benessere animale nell'UE

Response to Revision of EU rules on textile labelling

29 Sept 2023

LAV welcomes this opportunity to respond to the call for evidence with regard to the revision of EU rules on textile labelling. As an animal rights organisation, our focus will be primarily on the Animal Derived Materials (ADMs) and the failure of Regulation (EU) No 1007/2011 on fibre names and related labelling and marking of the fibre composition of textile products to adequately protect consumers. Attached is our feedback in PDF format and both Italian and English language
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Response to Sustainable food system – setting up an EU framework

26 Oct 2021

LAV welcomes the European Commission’s initiative for a Sustainable Food System Framework Law which should be a law based on Policy option 4. It should promote a healthy, sustainable food system, including higher levels of animal welfare, in all agri-food policy. For economic, social, and environmental sustainability reasons and for the creation of a sustainable food system, and as both the Farm to Fork strategy and the Code of Conduct for Responsible Businesses and Marketing Practices recognize the importance of plant-based diet and higher animal welfare standards, the SFS should take the utmost account of: - Role of transition to plant-based diets in determining eligible products, the most sustainable ones should be the first to be subsidized: public funds must therefore be used to enable the necessary shift towards 100% plant-based protein foods and a significant and steady decrease in animal-based foods. It is crucial to remove funds from the promotion of meat and other animal-derived products. - Ensuring that farming practices guarantee higher animal welfare standards with a view to reduce gradually but systematically the number of farmed animals in the EU. Please find our full response attached
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Response to Animal welfare labelling for food

29 Jul 2021

LAV accoglie con favore l’opportunità di fornire il proprio feedback sulla Valutazione dell'Impatto Iniziale della Commissione europea circa la revisione della legislazione dell'UE sul Benessere degli Animali. Dopo l’impegno concreto per la valutazione e la revisione del corpus legislativo esistente sul Benessere degli Animali nella strategia Farm to Fork, adottata lo scorso anno, è incoraggiante vedere che si stanno compiendo ulteriori progressi in questa direzione. La revisione della legislazione dell'UE sul Benessere Animale è urgente e necessaria non solo per un adeguamento alle più recenti evidenze scientifiche in materia, ma anche per riflettere meglio le richieste pubbliche, politiche e di mercato per una migliore protezione degli animali nell'UE. A questo proposito, plaudiamo anche alla recente risposta della Commissione all'Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age”. Nel documento allegato, rispondiamo brevemente alle questioni sollevate in ciascuna sezione del documento di Valutazione dell'Impatto Iniziale, auspicando possano essere accolte le nostre indicazioni. Roberto Bennati Direttore Generale LAV
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Response to Review of the EU school fruit, vegetables and milk scheme - EU aid

27 Jul 2021

LAV accoglie con favore la revisione del programma per le scuole UE come parte dell'approccio globale della strategia "Farm to Fork" per la creazione di un ambiente alimentare che faciliti la scelta di uno stile di vita sano e sostenibile e favorisca l'uguaglianza alimentare tra tutti gli allievi. L’enfasi sull’aumentata presenza di frutta e vegetali è un elemento positivo e necessario, mentre l’inclusione delle bevande 100% vegetali alternative al latte tra i prodotti ammissibili costituisce un punto fondamentale del percorso in direzione un modello di consumo più sostenibile e lungimirante, in termini di tutela della salute individuale e del Pianeta. Promuovere un’alimentazione sana e sostenibile è indispensabile fin dai tempi della scuola, perché consente ai bambini di sviluppare abitudini che si ritroveranno anche nel futuro. Sostituire i latticini con alternative vegetali a base di legumi, semi oleosi o cereali riduce notevolmente l'impatto ambientale. L’orientamento verso la somministrazione delle bevande 100% vegetali rappresenterà anche un’azione inclusiva in senso culturale, in quanto non discriminerà tra alcun allievo, sia in termini di intolleranza al lattosio o di allergie, che in termini di scelta etica o religiosa. In "Farm to Fork" si sottolinea come l'agricoltura sia responsabile del 10,3% delle emissioni di gas serra dell'UE e quasi il 70% di queste provengano dalla produzione animale. Rispetto ai diversi tipi di bevande 100% vegetali, il latte di origine animale ha un maggiore impatto ambientale in termini di emissioni di gas serra e di utilizzo del suolo e dell'acqua. Il latte vaccino richiede infatti 9 metri quadrati di terra e 628 litri di acqua per ogni litro e la sua produzione provoca emissioni per 3,2 kg di CO2eq ogni litro, mentre un litro di latte di soia necessita di 28 litri d’acqua ed emette 1 kg di CO2eq. Nel determinare quali siano i prodotti ammissibili, i più sostenibili dovrebbero essere i primi ad essere sovvenzionati: i fondi pubblici devono perciò essere impiegati per permettere il cambiamento necessario verso la massima diffusione degli alimenti proteici 100% vegetali e una rilevante e costante diminuzione dei cibi di origine animale. Per i motivi illustrati, LAV chiede alla Commissione di rivedere le regole del programma scolastico comunitario e di integrare pienamente gli alimenti proteici 100% vegetali – in particolare le bevande vegetali in sostituzione del latte di origine animale - tra i prodotti ammissibili, in virtù della loro salubrità, della loro inclusività e del loro ridotto impatto ambientale. LAV chiede inoltre di prevedere programmi di educazione alimentare che siano basati sull’evidenza scientifica e non su logiche che rispondono ad interessi commerciali.
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Response to Update of the list of Invasive Alien Species of Union concern

8 Apr 2019

Having regard to Article 4 of the Regulation (EU) No 1143/2014, and in particular Article 4 paragraph 2 letter b (the Commission shall update the Union list as appropriate with the removal of listed species if they no longer meet one or more of the criteria laid down in paragraph 3), three of the five criteria listed in paragraph 3 are no longer met by the Myocastor coypus (Nutria). In particular, criterion (a) is no longer met, because the Nutria is not alien to the territory of the Union since a century; criterion (d) is not met, since no serious risk assessment has ever been published wether at member-state-level nor at EU-level; finally, also criterion (e) is not met, since the inclusion of the species Myocastor coypus on the Union list (COMMISSION IMPLEMENTING REGULATION (EU) 2016/1141 of 13 July 2016) has never changed anything nor will ever change anything in the numerical significance of the individuals in the environment. Details are currently published on the institutional web site of the Italian Ministry of the Environment (see https://www.minambiente.it/pagina/esiti-consultazione-piano-nutria).
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