Lega Nazionale per la Difesa del Cane
LNDC
Lega Nazionale per la Difesa del Cane è una delle più importanti e antiche Associazioni animaliste italiane che ogni giorno, da oltre 70 anni, si batte per salvare la vita di migliaia di animali abbandonati, maltrattati, non rispettati.
ID: 574045139715-44
Lobbying Activity
Response to Modernisation of the EU legislation for on-farm animal welfare for certain animals
16 Jul 2025
Le gabbie non consentono agli animali di esprimere i loro comportamenti naturali e hanno un forte impatto sulla loro salute e sul loro benessere. Il confinamento estremo degli animali da allevamento è sempre più problematico, poiché l'opinione pubblica è sempre più contraria agli allevamenti in gabbia. Come dimostrato dall'Iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age, sostenuta anche da LNDC Animal Protection, i cittadini chiedono il divieto delluso delle gabbie ed il miglioramento delle condizioni di benessere degli animali negli allevamenti. Ciò che emerge dalla letteratura è che le gabbie, anche quando vengono migliorate o arricchite, non riescono a fornire un ambiente complesso e stimolante per gli animali (si allega bibliografia). Ad esempio, per quanto riguarda le galline ovaiole, lo spazio limitato e la mancanza di autonomia nelle gabbie arricchite non consentono agli animali di esprimere comportamenti naturali come il bisogno di isolamento, il movimento e l'esplorazione. Anche queste gabbie, dunque, non soddisfano i basilari requisiti di benessere. L'impossibilità per le galline ovaiole di avere comportamenti naturali porta a stress elevato, frustrazione e problemi di salute come fragilità ossea, anemia e steatosi epatica. Il taglio del becco, una pratica dolorosa consentita dalla legge per evitare l'aggressività intraspecifica, a sua volta causata dallo stress e dalla frustrazione, aggrava la loro sofferenza. Nonostante alcuni miglioramenti nell'ambiente, il sistema rimane inadeguato a garantire il soddisfacimento dei bisogni naturali delle galline. Quanto detto per le galline ovaiole e l'attuale impossibilità di soddisfare le loro esigenze etologiche di base vale anche per altri animali da allevamento confinati in gabbie. Il passaggio a sistemi di allevamento alternativi senza gabbie rappresenterebbe un miglioramento significativo nell'opportunità per gli animali di soddisfare i loro bisogni etologici. I sistemi senza gabbie, in particolare quelli all'aperto, consentono un'espressione più naturale dei comportamenti e un adeguato movimento fisico, consentendo così una buona salute e un adeguato sviluppo del sistema immunitario degli animali. Sul punto si ricorda l'articolo 13 TFUE secondo cui, posto che gli animali sono esseri senzienti, gli Stati dellUE devono tenere pienamente conto delle loro esigenze di benessere. Inoltre, non solo le prove scientifiche dimostrano che le gabbie non sono adatte a garantire una qualità di vita adeguata agli animali, ma anche i consumatori sono sempre più preoccupati per il loro benessere e sono disposti a pagare un prezzo più alto per i prodotti provenienti da allevamenti con standard di benessere più elevati (come risulta da Eurobarometro 2023 sul benessere degli animali). Questa tendenza si riscontra in vari prodotti di origine animale. La crescente domanda di uova da allevamenti senza gabbie riflette questo cambiamento. L'apprezzamento dei consumatori per le uova da allevamenti senza gabbie è già visibile nell'attuale etichettatura delle uova, che indica il tipo di sistema di allevamento, e la maggior parte dei consumatori ha già smesso di acquistare uova da allevamenti in gabbia dall'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 2295/2003. Un'etichettatura chiara e trasparente per altri prodotti di origine animale sarà utile per orientare le scelte dei consumatori e sostenere pratiche di allevamento senza gabbie che garantiscano un maggiore benessere. Anche la necessità di ridurre il numero di animali da allevamento è una parte fondamentale delle misure di sostenibilità. Con investimenti privati, che possono essere adeguatamente sostenuti da finanziamenti pubblici attraverso la politica agricola comune o altri programmi di finanziamento nazionali ed europei è possibile ottenere una transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie. Già diverse imprese italiane hanno preso limpegno di eliminare le gabbie dalle loro filiere e hanno bisogno di essere sostenute.
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23 Aug 2021
Lega Nazionale per la Difesa del Cane Animal Protection accoglie con favore la possibilità di contribuire a questa consultazione. In allegato trovate il nostro contributo in PDF.
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