Filiera Italia

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Filiera Italia.

Lobbying Activity

Meeting with Maroš Šefčovič (Commissioner) and

11 Nov 2025 · Agricultural implications of ongoing trade negotiations and customs reform

Response to Food and Feed Safety Simplification Omnibus

14 Oct 2025

Filiera Italia, l'associazione che sostiene e valorizza la filiera agroalimentare 100% italiana, accoglie con favore l'iniziativa della Commissione europea volta a raccogliere pareri sul tema della semplificazione della legislazione UE in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Si prega di consultare il position paper dettagliato allegato.
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Response to EU industrial maritime strategy

28 Jul 2025

Filiera Italia accoglie con favore l'iniziativa della Commissione europea di raccogliere contributi nellambito della Strategia industriale marittima dellUE. Si veda in allegato il documento di posizione dettagliato.
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Response to Modernisation of the EU legislation for on-farm animal welfare for certain animals

16 Jul 2025

Filiera Italia, lassociazione che sostiene e valorizza la filiera agroalimentare 100% italiana, accoglie con favore liniziativa della Commissione europea volta a raccogliere pareri sul tema del "Benessere degli animali negli allevamenti per determinati animali: modernizzazione della legislazione dell'UE". Si prega di consultare il position paper dettagliato allegato.
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Response to Towards a Circular, Regenerative and Competitive Bioeconomy

23 Jun 2025

Filiera Italia, l'associazione che sostiene e valorizza la filiera agroalimentare 100% italiana, accoglie con favore l'iniziativa della Commissione Europea di raccogliere opinioni sul tema della bioeconomia circolare, rigenerativa e competitiva. Si veda in allegato il documento di posizione dettagliato.
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Response to Communication on the EU Stockpiling Strategy

9 May 2025

La sicurezza è diventata un obiettivo prioritario dellUE alla luce dellinstabilità geopolitica crescente. Esistono tre componenti essenziali di tale sicurezza: difesa, energia e sicurezza alimentare. Attualmente, solo a titolo di esempio, la Cina stocca oltre il 50% del grano mondiale e la Russia controlla, attraverso le forniture di cereali, oltre il 50% della approvvigionamento alimentare dei 25 Paesi più instabili al mondo. Alla luce delle ultime crisi, lEuropa deve ricostituire i propri stock strategici attraverso un meccanismo di acquisto pubblico sul mercato e stoccaggio. Tale strumento potrebbe avere una doppia finalità grazie allacquisto di rilevanti quantità di prodotto dal mercato, sostenendo il prezzo di specifici prodotti agricoli in particolari situazioni di crisi ed il relativo stoccaggio attraverso lutilizzo di strutture pubbliche o private messe a disposizione, potrebbero entro il termine della normale shelf life se non utilizzate- essere utilizzate come aiuti agli indigenti, oppure come aiuti a mercati emergenti che hanno bisogno di derrate alimentari. In tal modo lEuropa potrebbe riacquistare centralità geopolitica attraverso aiuti alimentari. Considerato limpegno dellUE verso la costituzione di una strategia volta a potenziale la risposta ad eventuali crisi o emergenze anche attraverso lutilizzo delle risorse della Politica di coesione, riteniamo che un sistema di stoccaggio come sopra proposto possa prevedere lutilizzo di tali risorse.
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Meeting with Jessika Roswall (Commissioner) and

20 Mar 2025 · Commissioner’s portfolio areas

Response to Update of labelling obligations for plant protection products

3 Feb 2025

Associazione Filiera Italia is the Italian organization that unites the entire Italian agri-food supply chain - from agricultural production, with the Italian processing industry to final distribution, with the aim of representing through a single voice, at both national and international level, the integrated and sustainable model of Italian agri-food system. The organization represents more than 110 companies operating at various supply chain stages and sectors, and across the majority of Eu countries. Filiera Italia underlines that, although it is important to have a clear labelling system for plant protection products, the proposed draft regulation present some points of concern, reported in the attached document.
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Meeting with Herbert Dorfmann (Member of the European Parliament) and Confederazione Nazionale Coldiretti

21 Jan 2025 · Exchange of views over the future of European agriculture

Meeting with Janusz Wojciechowski (Commissioner) and Arla Foods amba and

28 Oct 2024 · Agri food trade barriers

Meeting with Achille Variati (Member of the European Parliament, Shadow rapporteur for opinion)

8 Nov 2023 · PPWR

Meeting with Lara Comi (Member of the European Parliament) and Confederazione Nazionale Coldiretti

5 Jul 2023 · Technical meeting about Novel foods

Response to Revised marketing standards for fresh fruit and vegetables, bananas, nuts, dried fruit and pulses

19 May 2023

Filiera Italia accoglie con favore la proposta della Commissione sulla revisione delle norme di Commercializzazione, in quanto riteniamo fondamentale il rispetto del principio di trasparenza e di indicazione dellorigine per i consumatori su tutti i prodotti agroalimentari e, nello specifico, per i prodotti ortofrutticoli. Sosteniamo, quindi, la richiesta espressa dalla Commissione europea di imporre in maniera obbligatoria sulletichetta il paese di origine del prodotto, comprendendo quindi tra gli altri anche i prodotti elencati nellarticolo 5 lettera b della proposta di atto delegato. Auspichiamo inoltre che lobbligo di etichettatura di origine venga estesa anche ai germogli edibili. Tale previsione consentirebbe di garantire tracciabilità e qualità elevata per i prodotti oggetto di revisione, facilitando tra laltro anche lindividuazione di problemi sanitari con conseguente maggiore sicurezza per i cittadini consumatori. A tal proposito si ricorda quanto avvenuto nel 2011 con il batterio Escherichia coli presente nei germogli e rimasto per molto tempo impossibile da identificare.
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Response to Update of list of sustainable biofuel feedstocks

30 Dec 2022

La produzione di biocarburanti rappresenta unimportante opportunità per il perseguimento degli obiettivi di transizione energetica previsti dalla normativa europea e per la decarbonizzazione del settore dei trasporti con la creazione di sinergie tra settori diversificati. Le integrazioni previste nellallegato IX della Direttiva 2018/2011 perseguono un duplice obiettivo di sostenibilità: se da un lato consentono di accelerare la decarbonizzazione di settori con alte emissioni e di raggiungere gli obiettivi comunitari previsti dalla direttiva RED, dallaltro - attraverso anche linserimento della possibilità di utilizzo di biomasse non alimentari da terreni severamente degradati e l'inserimento dei crop danneggiati- riconoscono allagricoltura il ruolo centrale nellapplicazione dei principi delleconomia circolare, con ricadute positive sui territori in termini economici e sociali. Inoltre, la produzione di biomassa non alimentare su terreni severamente degradati e la sua lavorazione per la produzione di biocarburanti, consente di generare sottoprodotti di alto valore, che possono essere trasformati in input agricoli di alta qualità, come ammendanti e fertilizzanti, incoraggiando ladozione di pratiche di carbon farming e contribuendo alla sicurezza alimentare ed al miglioramento della produttività agricola. Infine, tali coltivazioni non alimentari, tra cui il ricino, la camelina, il crambe, le brassiche, consentiranno, nel tempo, un recupero dei terreni, con conseguente possibilità di un loro utilizzo per la produzione di cibo. Considerato il momento storico che sta fortemente impattando sulla sicurezza alimentare dellUE e globale, mettendo a dura prova imprese e cittadini, è di fondamentale importanza garantire che tale strategia sia portata avanti senza che lapplicazione delle modifiche previste allAllegato IX vadano in contrasto con la produzione agroalimentare, per esempio creando una competizione tra produzioni ad uso alimentare (compresi i mangimi per lalimentazione degli animali) e produzione non alimentare. Nellindividuazione dei terreni severamente degradati ed inquinati su cui avviare la coltivazione di biomasse per la produzione di biocarburanti, sarà quindi fondamentale la certificazione dello stato degli stessi e delle pratiche adottate. A tal proposito, una risposta valida potrebbe arrivare dai criteri già stabiliti dai sistemi di certificazione (ad esempio Low ILUC), che definiscono puntualmente i criteri di classificazione dei terreni come severamente degradati, anche avvalendosi degli schemi volontari già riconosciuti dalla Direttiva. Considerando i terreni contaminati ed inquinati, la possibilità di coltivare specie agrarie funzionali, con azione decontaminante (fitorisanamento), come il girasole, il cartamo, il colza a basso contenuto di acido erucico, dovrebbe essere considerata eleggibile ai sensi dellAllegato IX. Infatti, queste coltivazioni, anche se classificate come specie ad uso alimentare, sarebbero prodotte su terreni classificati come contaminati, dunque non potrebbero essere destinate alla nutrizione umana ed animale, e naturalmente scongiurando quindi il potenziale conflitto con la produzione agricola ad uso alimentare. Lo sviluppo di pratiche alternative di recupero dei suoli severamente degradati, marginali o inquinati rappresenta unopportunità di riscatto e rigenerazione del settore agricolo per questi territori, come opportunità di reddito e crescita economica. Nel caso poi di aree contaminate o inquinate, una delle pochissime opportunità di utilizzo dei suoli. Si valuta positivamente anche linserimento di tutte le colture intermedie (intercalari o di rotazione, tra cui catch crop e cover crop) nellAllegato IX parte B, dal momento che svolgono un ruolo fondamentale nella rigenerazione della fertilità dei suoli, aumentando la diversificazione, la conservazione del suolo e dei suoi nutrienti.
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